News Scientifiche - Novembre 2010


Archiviamo il mese di Novembre.


28 Novembre 2010
C’è un’epidemia su Clavius
Fonte: Blog Sidereus

"Vi ricordate “2001: Odissea nello Spazio” di Stanley Kubrick ?
Era stata diramata la falsa notizia che fosse scoppiata un’epidemia sulla base lunare nel cratere di Clavius, allo scopo di coprire la notizia vera: quella della scoperta di uno strano monolito nero, che sarebbe stato deliberatamente sepolto nel cratere da una qualche civiltà aliena.
Se qualcuno di voi si fosse mai chiesto dove si trova questo cratere sulla Luna, beh… lo potete vedere in questa immagine, risultato di una composizione di tre differenti riprese fatte giorni fa, ma che solo ora trovo il tempo di elaborare.
Clavius è il cratere più grande visibile in questa foto, ha un diametro di 225 Km, ubicato nella metà superiore dell’immagine, sul lato sinistro, vicino alla linea di terminatore, confine tra la parte buia e quella illuminata della Luna.
Lo potete facilmente riconoscere dalla presenza, al suo interno, di una “collana” di crateri più piccoli, disposti ad arco, e a dimensione decrescente, dall’alto verso il basso.
Alla luce di questa conoscenza sono certo che, la prossima volta che rivedrete il film, sembrerà ancora più familiare…" - Commenta sul blog



23 Novembre 2010
La NASA inaugura un canale youtube tutto dedicato al futuro successore di Hubble
Fonte: OggiScienza

"Il telescopio spaziale Webb è un progetto NASA dalla lunga gestazione. Chiamato precedentemente Next Generation Space Telescope, ha preso il nome di Webb nel 2002 (James Webb è stato il secondo direttore della NASA). Si tratta di un telescopio spaziale nell’infrarosso, che si prevede di lanciare in orbita nel giugno 2014.
Gli scienziati hanno grosse aspettative su questo telescopio che dovrebbe osservare gli oggetti più distanti dell’Universo, impossibili da raggiungere con gli strumenti a Terra o anche con il telescopio orbitante Hubble, di cui Webb dovrà diventare il successore.
Mentre gli scienziati NASA sono al lavoro per la riuscita del progetto, la NASA mette a disposizione un intero canale youtube dove guardare delle bellissime animazioni che danno un’idea di cosa potrà osservare (e aiutare gli scienziati a capire)."



19 Novembre 2010
Scoperto pianeta 'sopravvissuto'
Fonte: Ansa.it

"E' stato scoperto il primo pianeta che ruota intorno a un'anziana stella 'aliena', nata cioe' in un'altra galassia e poi inglobata dalla Via Lattea.
Descritto su Science, il pianeta si chiama HIP 13044 b ed e' un'anomalia: non dovrebbe esistere perche' la sua stella e' agonizzante e avrebbe dovuto 'ingoiarlo' nella fase di gigante rossa.
La scoperta, che si deve a uno studio coordinato dall'Istituto Max Planck, mette in discussione l'attuale teoria sulla formazione e sopravvivenza dei pianeti."



16 Novembre 2010
Scoperto il Buco Nero più giovane mai conosciuto
Fonte: Blog Sidereus

"La NASA ha appena diramato la straordinaria notizia della scoperta di un giovanissimo Buco Nero, appena trentenne.
Grazie al telescopio spaziale Chandra, che indaga l’Universo nella radiazione X, si è potuto appurare che lo stesso si è formato dai resti della supernova SN 1979C, nella galassia M100, a 50 milioni di anni luce da noi.
La supernova, generata dall’esplosione di una stella 20 volte più massiccia del nostro Sole, è stata scoperta nel 1979, da un astronomo non professionista, ed è stata tenuta d’occhio da diversi telescopi spaziali tra cui Chandra, Swift, XMM-Newton, che ne hanno messo in luce una costante emissione di radiazione X, un indizio dell’esistenza di un buco nero che sta fagocitando gran parte del materiale della vicina supernova.
Ora che si ha la certezza che si tratti di un buco nero questa scoperta diventa estremamente importante nel campo astrofisico, in quanto ciò permetterebbe di studiare il comportamento di questi oggetti già nei primissimi istanti della loro vita, cosa che non è mai stata possibile prima d’ora, in quanto gli altri buchi neri finora conosciuti hanno già una certa età alle loro spalle.
Sono certo che, continuando a monitorare questo giovanissimo buco nero appena scoperto, presto giungeranno alle nostre orecchie altre interessanti novità a proposito i questi oggetti così esotici ed affascinanti." - Commenta sul blog



15 Novembre 2010
Un albero infuocato sul Sole
Fonte: Blog Sidereus

"Cari amici,
il sole ci sta regalando grandi emozioni ultimamente.
A parte le bellissime giornate soleggiate che stiamo avendo nel Salento, la sua attività ci sta mostrando diverse macchie sulla sua fotosfera ed anche delle bellissime protuberanze, come quelle che vedete in questa immagine che ho ripreso pochissimi giorni fa.
Si tratta di enormi getti di plasma che vengono eiettati al di fuori della sua superficie.
Ho fatto un rapido conto e quelli che ho fotografato in questa immagine, hanno un’altezza di circa 55.000 Km, quindi alti ben quattro volte il diametro del nostro pianeta !!!
Quella centrale assomiglia un po’ ad un enorme albero di fuoco, la Terra a confronto potrebbe essere un frutto che pende dai suoi rami.
Niente male vero?" - Commenta sul blog



11 Novembre 2010
Via Lattea: una galassia con le bolle
Fonte: Blog Sidereus

"Curiosissima scoperta quella del satellite Fermi riguardo alla nostra galassia: due enormi bolle che si estendono ad entrambi i lati del nostro disco galattico.
Come potete vedere dall’immagine rilasciata dalla NASA, ognuna di esse ha un diametro di 25.000 anni luce, entrambe hanno quindi un estensione pari a circa la metà del diametro della stessa Via Lattea.
La loro forma, accompagnata da emissione di raggi gamma, suggerirebbe ai ricercatori che esse si siano formate in seguito ad un processo di rapido rilascio di energia. Si pensa che la loro formazione possa essere attribuita ai getti emessi dal supermassiccio buco nero che sappiamo essere presente al centro della nostra galassia.
Ovviamente però questa è soltanto una congettura che non ha ancora ottenuto riscontro, ma senza dubbio svelare questo n-mo mistero di cui l’Universo è ricco, costituisce una sfida impegnativa ed affascinante al tempo stesso." - Commenta sul blog



09 Novembre 2010
Spazio: la Nasa studia il modello Star Trek
Fonte: STNews24

"Fino a ieri era solo fantascienza. Anzi, parlarne nell'austero ambiente degli ingegneri della Nasa equivaleva a farsi ridere dietro. Oggi il progetto di colonizzazione di altri pianeti, da parte della più antica e blasonata agenzia spaziale del mondo, è una realtà. Una realtà giovane, ma che promette di crescere in fretta. In molti ambienti scientifici è ormai opinione diffusa che non solo la Terra sia troppo piccola per il genere umano, ma che anche il Sistema Solare debba essere superato. I pianeti nelle nostre vicinanze saranno raggiunti, studiati e colonizzati. I progetti per una e più Base-Luna sono già ad uno stato avanzato. Poi, nei prossimi anni, ci sarà l'obiettivo Marte. Ma gli scienziati non si accontentano.
L'idea è di arrivare a zone dell'universo molto più lontane. Pianeti per raggiungere i quali serviranno molti anni di viaggio, visto che si deve rimanere nella scienza e non traboccare nella fantascienza. E la velocità della luce resta un «muro» invalicabile. Per questo la Nasa ha ufficialmente inaugurato il progetto «Hundred Year Starship», che ha l'ambizione di inviare astronauti per viaggi senza ritorno verso pianeti di nuova scoperta in tutta la galassia. Viaggi che potrebbero, in alcuni casi dovranno per forza, essere conclusi dai discendenti degli astronauti partiti dalla terra. Letteratura e film di fantascienza hanno affrontato in tutti i modi il tema, descrivendo immense astronavi in grado di contenere centinaia e più di persone.
Dei «villaggi» viaggianti, dove si nasce, si coltivano piante ed animali, si cresce e ci si moltiplica. Un esempio per tutti: i film e telefilm di Star Trek, nei quali l'astronave Enterprise è un microcosmo con a bordo una società autonoma e autosufficiente. «Il programma spaziale umano adesso è davvero mirato a colonizzare altri mondi», ha dichiarato Pete Worden, direttore del laboratorio di ricerche «Ames» della Nasa, durante un incontro scientifico a San Francisco. «Venti anni fa - ha aggiunto - dovevi bisbigliarlo al buio nei bar, altrimenti eri licenziato». Il laboratorio Ames è responsabile di Pioneer 10, la sonda spaziale lanciata nel '72 che nel '73 ha inviato le prime immagini ravvicinate di Giove. Nell'83 il Pioneer ha superato l'orbita di Nettuno ed attualmente sta viaggiando verso Aldebaran, dove arriverà tra due milioni di anni. Sembra fantascienza ma non lo è.
L'idea di raggiungere altri pianeti e colonizzarli ha iniziato ad interessare anche agli organi militari americani. La Darpa, l'agenzia scientifica del Pentagono, che dispone dei fortissimi finanziamenti della Difesa Usa, ha dichiarato che il progetto Hundred Year Starship è una realtà. E se lo dicono loro... (Antonio Angeli - Il Tempo)." - Commenta sul blog



07 Novembre 2010
LHC forse osserva materia primitiva
Fonte: Televideo Rai

"Temperature di migliaia di miliardi di gradi, paragonabili a quelle esistite nei primi milionesimi di secondo dopo il Big Bang, sono state ricreate nel più grande acceleratore del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc) del Cern di Ginevra. E' accaduto in seguito alle prime collisioni tra ioni di piombo, avvenute oggi e osservate inizialmente dall'esperimento Alice (che ne ha già rilevate mezzo milione).
In seguito le collisioni sono state viste anche da altri due grandi esperimenti dell'Lhc, Cms e Atlas. "Con questi primi esprimenti abbiamo cominciato già a vedere qualcosa e comincia a partire un programma di fisica per studiare il comportamento dell'universo nei suoi primi istanti di vita - ha detto Federico Antinori, coordinatore delle misure relative alle collisioni di ioni pensanti dell'esperimento Alice e della sezione di Padova dell'Istituto nazionale di Fisica Nucleare (Infn).
Alle temperature estreme ottenute oggi, inesistenti perfino nel cuore delle stelle, diventa possibile osservare la materia primitiva, com'era prima che assumesse le caratteristiche che ha attualmente. Dopo le prime collisioni ad alta energia tra protoni, avvenute il 30 marzo scorso, questo è il nuovo traguardo del superacceleratore Lhc, al quale l'Italia partecipa con l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn)."



03 Novembre 2010
Il robot Discovery 'trasloca' sulla Luna. Fra tre anni una popolazione di umanoidi sul nostro satellite
Fonte: Nextme.it

"Dopo l'uomo, anche i robot andranno sulla Luna. Un team di scienziati del Nasa Johnson Space Center di Houston sta già lavorando al progetto, e mentre il mondo si prepara all'ultimo viaggio dello shuttle Discovery, con un robot a bordo, c'è già chi pensa al futuro.
Gli studiosi della Nasa stanno infatti valutando di inviare lo stesso robot da solo sul nostro satellite tra soli mille giorni. Si tratta del progetto M (M sta per mille nei numeri romani), che prevede dopo l'atterraggio, passeggiate lunari del robot, ma anche interventi di manutenzione di base, test ed esperimenti.
Il progetto M nasce in realtà dalla frustrazione degli scienziati, legata alla mancanza di finanziamenti nei confronti della ricerca spaziale. Lo scorso autunno, l'amministrazione Obama ha smesso di finanziare l'ambizioso programma Constellation, che prevedeva l'invio di più astronauti sulla Luna entro il 2020.
“Eravamo frustrati”, ha spiegato Matt Ondler, del JSC, responsabile del progetto M. “Sapevamo di poter fare meglio. Abbiamo solo bisogno di poter sfruttare il talento".
Secondo Ondler, lo scopo è quello di completare il progetto prima che passino troppe amministrazioni presidenziali. Secondo quanto riporterebbe il New York Times, inoltre, il progetto M sarebbe costato non più di 450 milioni di dollari, appena una piccola parte dei 150 miliardi dollari previsti per inviare astronauti umani sulla Luna.
Tuttavia, una portavoce della Nasa ha spiegato in questi giorni che il progetto M è stato "solo una delle tante idee" e che, nel merito, non esiste ancora nulla di concreto."



01 Novembre 2010
Lo Space Shuttle pronto a partire, con i nostri nomi e le nostre foto a bordo
Fonte: Blog Sidereus

"Finalmente, dopo innumerevoli imprevisti e rinvii, la navetta Discovery dovrebbe essere pronta al lancio, che è stato programmato per mercoledi 3 novembre, alle 20:52 (ora italiana).
La missione STS-133 sarà la penultima della NASA, e sarà anche l’ultimo volo del Discovery.
Obiettivo di questa missione, della durata di 11 giorni, sarà quello di agganciare alla ISS (Stazione Spaziale Internazionale) il Permanent Multipurpose Module che vedrà impegnati i 6 astronauti di equipaggio, tra le altre cose, anche in due passeggiate spaziali.
Se non vi saranno ulteriori imprevisti di natura tecnica o meteo, le previsioni sono del 70% di condizioni meteo accettabili, potrete assistere in diretta al lancio dal sito della NASA, al seguente link:

http://www.nasa.gov/55644main_NASATV_Windows.asx

Vi ricordo che in questa occasione voleranno a bordo dello Shuttle i nomi e le foto di tutti coloro che hanno seguito il mio consiglio di aderire all’iniziativa “face in space” promossa dalla NASA (ne abbiamo parlato in un mio precedente post dal titolo: “Vola a bordo dello Space Shuttle“).
Quindi, al rientro a terra dello Shuttle, potremo scaricare dal sito della NASA i nostri certificati…" Commenta sul blog



01 Novembre 2010
Archiviato il mese di Ottobre.
autore: Webmaster

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