Rotta verso la... Sticcon
La STICCON (STIC Convention) è la Manifestazione Nazionale dedicata a Star Trek ed organizzata dallo “Star Trek Italian Club” (STIC), il Fan-Club ufficiale italiano dedicato a Star Trek. La STICCON è organizzata, con cadenza annuale, a Bellaria Igea Marina (Rimini) nel mese di maggio. Ogni anno una "Delegazione" della USS Nautilus partecipa alla STICCON condividendo insieme un'esperienza sempre indimenticabile e colma di divertimento e passione.
Di seguito troverete i resoconti delle partecipazioni della USS Nautilus alle varie edizioni della Sticcon corredate di foto fatte agli attori. Per cui se volete condividere con noi questa bellissima esperienza seguite le istruzioni presenti nella sezione "Calendario Eventi".
Per maggiori informazioni vi invitiamo a consultare il sito della Sticcon.
Vi attendiamo numerosi.
Sticcon XXIV - Anno 2010 di Riccardo Nuzzi
L’equipaggio della USS Nautilus alla STICCON XXIV 2010
Anche quest’anno lo “Star Trek Italian Club” (STIC), il Fan Club ufficiale italiano di Star Trek, ha realizzato la STICCON, la manifestazione nazionale dedicata alla mitica serie fantascientifica di Star Trek. Organizzata come ormai di consueto nel piccolo e grazioso paesino di Bellaria Igea Marina, una località a forte vocazione turistica grazie ai suoi numerosi lidi ed alberghi, la manifestazione ha ospitato i moltissimi fan di Star Trek che si sono recati nel centro congressi, sede dell’evento, dal giovedì 20 alla domenica 23 maggio 2010. Poteva l’equipaggio della USS Nautilus, sempre presente nelle passate edizioni, sottrarsi dal partecipare anche quest’anno all’evento, animandolo e colorandolo con la sua presenza? Certo che no!
Ed ecco, allora, che un gruppo di ben sei componenti, guidati dal Capitano, si è apprestato a raggiungere il solare paesino per trascorrere un intero fine settimana nel fantastico mondo di Star Trek, rivedere cari amici e conoscerne di nuovi.
L’andata alla STICCON, per noi della USS Nautilus, è sempre una festa, una bella avventura che comincia sin dall’incontro di venerdì mattina nella Stazione Centrale di Bari, da dove prendiamo il treno per Rimini, prima, e da là per Bellaria Igea Marina, dopo. Durante le normali settimane, infatti, riusciamo a vederci solamente per tre ore circa in Sede, mentre, quando partecipiamo alla STICCON, abbiamo la possibilità di poter stare insieme per tre giorni consecutivi, l’ideale per scherzare e ridere insieme, discutere di argomenti vari e programmare con più tempo gli eventi della Nave. Appena saliti sul treno, scattano le foto di rito per immortalare ogni singolo istante della vacanza.
Mentre il treno parte, il nostro Capitano ci mostra gli attestati che ha realizzato per il gemellaggio con due Navi iscritte al Registro di Flotta dello STIC, la Nave Ferengi UMT Plathinum e la Nave federale U.S.S. Curie, che vanno ad unirsi alle altre due Navi gemellate l’anno passato, la U.S.S. Phoenix e la U.S.S. Cassini: la famiglia cresce! Gli attestati sono composti da un foglio plastificato A4 con le scritte ed i loghi delle Navi e, come sfondo, da un lato le immagini di Giulio Verne e il sottomarino Nautilus, dal quale deriva il nome della nostra Nave, e dall’altro lato le immagini di Gene Roddenberry, il creatore di Star Trek, e l’astronave federale di classe Nebula “U.S.S. Nautilus”, la nostra Nave: un’ottima unione dei due autori che hanno ispirato la nostra passione per la fantascienza. Insieme agli attestati, inoltre, abbiamo portato anche la targa della nostra Nave, così come previsto da una delle campagne (iniziative) realizzate dallo STIC. Oltre alla targa ufficiale, però, abbiamo realizzato anche una targa “speciale”: la riproduzione di una targa automobilistica italiana con il nome della nostra Nave al posto del codice alfanumerico. Un simpatico modo per divertirci ad usarla in alcune delle nostre foto del viaggio.
Tra una battuta e l’altra,le cinque ore circa che ci dividono dalla stazione di Rimini passano veloci; quello che non va abbastanza veloce, invece, è il nostro treno che, portando alcuni minuti di ritardo, ci fa saltare la coincidenza con il treno per Bellaria Igea Marina. Dopo una pausa di circa un’ora, in attesa del successivo treno, finalmente arriviamo a destinazione e, come sempre, il nostro arrivo non passa inosservato: i nostri trolley, infatti, si fanno sentire per tutto il tragitto dalla stazione all’albergo. Per meglio farci riconoscere, inoltre, quest’anno sfoggiamo anche i nostri nuovi cappellini con il nome della nostra Nave, che fanno davvero un bel figurone! Giunti in albergo, ci diamo una rapida rinfrescata e, poco dopo, ci ritroviamo nella hall.
Decidiamo di fare un giro sul lungomare e, a pochi passi dal nostro albergo, facciamo un piacevolissimo incontro.
Una automobile a trazione ibrida, infatti, si avvicina a noi, abbassa il finestrino e chi troviamo al suo interno? Lo scienziato ed astronauta italiano Umberto Guidoni e suo figlio Luca.
Il nostro amico Umberto, già nostro graditissimo ospite all’interno della nostra manifestazione LevanteCon 2010, è stato invitato dallo STIC a partecipare alla STICCON e, vedendoci sul lungomare, approfitta per sapere da noi quale fosse l’albergo degli ospiti. Purtroppo, non sapendo quale albergo il Comitato Organizzativo della STICCON gli abbia messo a disposizione, non possiamo aiutarlo; lo salutiamo e ci diamo appuntamento per il giorno dopo in manifestazione. Riprendiamo la nostra passeggiata e ci incontriamo con Francesca, una nostra carissima amica emiliana anche lei membro dell’equipaggio della nostra Nave, e, insieme ad un suo conoscente, ci avviamo verso il ristorante dove ci aspetta la nostra cena del sabato sera. Chiacchierando tra di noi, cominciamo a dispiacerci per non aver invitato Umberto e Luca a cenare con noi; l’incontro è stato così casuale, che non ci abbiamo pensato.
Per fortuna, però, le strade del destino sono piene di incroci e, non sappiamo se le strade di Bellaria siano quelle del destino ma, proprio ad un incrocio, ritroviamo Umberto e Luca che facevano una passeggiata prima di trovare un locale per andare a cenare. Subito cogliamo l’occasione per invitarli a cena con noi e, mentre ci dirigiamo al ristorante, scopriamo che l’albergo nel quale alloggiano è quello attaccato al nostro. Per la serie: “Come è piccolo il mondo!”. Al ristorante abbiamo appuntamento con un altro componente della nostra Nave, il nostro amico CMT, al secolo Carmelo Massimo Tidona, ma, per complicazioni alle comunicazioni sub-spaziali (per un problema tecnico aveva appena cambiato numero al cellulare), non riusciamo a contattarlo e siamo costretti a fare a meno della sua compagnia: peccato! La serata, comunque, tra un piatto di carne ed uno si pesce, trascorre serena e piacevole. Con Umberto e suo figlio ricordiamo la sua recente partecipazione alla nostra manifestazione e ci fa un immenso piacere sentire Umberto parlarne un gran bene. Organizziamo la LevanteCon per passione e ricevere i complimenti da parte del pubblico e degli ospiti, che ci lodano per la nostra professionalità, non può che farci sentire orgogliosi. Il discorso, poi, spazia tra vari argomenti legati ai mondi di scienza e fantascienza e il tempo sembra volare. Lasciato il ristorante, ci avviamo insieme ai nostri alberghi ma, prima di arrivare, Umberto ci offre un ottimo gelato ad una gelateria del corso.
Giunti a destinazione, ci salutiamo e ci diamo appuntamento all’indomani al centro congressi. In realtà, ma ancora non lo sapevamo, il giorno dopo ci saremmo rivisti un pochino prima. Stanchi per la lunga giornata, torniamo nelle nostre stanze per riposare e ricaricare le nostre energie per il giorno dopo, il sabato, il giorno più importante della manifestazione.
Sabato, 22 Maggio
Il sabato mattina ci avviamo al ristorante per fare colazione ma, sorpresa, ci viene detto che quel giorno, la colazione si sarebbe tenuta nel ristorante dell’albergo accanto (appartenente allo stesso proprietario), proprio l’albergo dove alloggiano i nostri amici Umberto e suo figlio Luca. Ci rechiamo al ristorante e, tra un cornetto ed uno yogurt, ecco giungere Umberto e Luca che si siedono al tavolo vicino al nostro.
Forza della casualità: se avessimo voluto concordare così tanti incontri con Umberto, molto probabilmente con ci saremmo riusciti! Fatta colazione e salutati Umberto e Luca, torniamo nelle nostre stanze per lavarci i denti e prendere le ultime cose prima di avviarci al centro congressi. Con quasi tutti noi con le divise di Star Trek in giro per le strade cittadine, normalmente saremmo stati persi per matti ma, a Bellaria Igea Marina, i giorni della STICCON trasformano la città in una sorta di grande spazio-porto federale di Star Trek, dove diventa assolutamente normale vedere gente con costumi di ogni razza e serie di fantascienza.
Finalmente raggiungiamo il centro congressi e ci mettiamo in coda per entrare. L’ingresso alla STICCON è sempre una bella esperienza perché subito ti ritrovi immerso in un mondo pieno di persone con la tua stessa passione per la fantascienza, persone di qualsiasi età e cultura. Diventa la norma, infatti, vedere non solo gli adulti, ma anche persone anziane e neonati, portati dai loro genitori, tutti rigorosamente in divise di Star Trek. Tra le tante persone presenti, inoltre, capita anche di rivedere molte facce viste nelle passate edizioni, persone che non conosci personalmente ma che ritornano ogni anno puntuali per quello che è il più grande appuntamento per gli appassionati di Star Trek in Italia ed una delle migliori manifestazioni a tema in Europa, per varietà di eventi e organizzazione. Appena entrati vediamo subito il nostro amico Umberto che rilascia un’intervista per qualche emittente televisiva sulla nuova pedana del teletrasporto, una delle due novità scenografiche realizzate per questo anno. L’altra novità è una alcova Borg a dimensione reale dove ogni fan si posiziona per farsi fotografare insieme alla statua di 7 di 9, una Borg protagonista della serie “Star Trek: Voyager”.
Cominciamo a girare per il centro congressi e, per prima cosa, andiamo a salutare il nostro amico CMT, quest’anno impegnato come coordinatore dei giochi di ruolo della manifestazione. Ci saluta e ci racconta del problema con il suo cellulare e del fatto che, in ogni caso, il suo turno di lavoro all’interno della manifestazione gli avrebbe comunque impedito di poter rimanere a cena con noi. Fortunatamente, però, possiamo ritrovarci a pranzo e a cena all’interno del centro congressi. Dopo esserci intrattenuti un po’ con CMT, riprendiamo il nostro giro e subito ritroviamo gli amici dello STIC indaffarati ognuno nei propri ruoli all’interno della manifestazione, cosa che comprendiamo benissimo perché anche noi, quando organizziamo la LevanteCon, siamo presi dai nostri compiti per tutta la durata dell’evento. Ci soffermiamo un po’ con loro complimentandoci per la manifestazione e, dopo averli lasciati, riprendiamo il giro in cerca di altri volti noti.
Nella zone dedicata ai banchetti vendita, infatti, rivediamo gli amici della “Edizioni Elara”, editori che sono stati nostri graditissimi ospiti durante la nostra ultima LevanteCon. Il loro banchetto si trova vicino alle finestre del centro congressi e il sole li sta cuocendo a fuco lento, ma loro resistono stoicamente. Sono felici di rivederci e ci intratteniamo un po’ con loro. Il tempo passa velocemente e, sul grande palco della sala conferenze, arriva il turno dell’intervento del nostro amico Umberto, che riesce a catturare l’attenzione di tutti i presenti parlando della sua esperienza a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). Ogni partecipante rimane incantato nel vedere scorrere sullo schermo le immagini di Umberto ed altri astronauti fluttuare all’interno della (ISS) e subito la situazione ci riporta alla mente la partecipazione di Umberto all’interno della LevanteCon, con la sala gremita di persone intente ad ascoltarlo.
Finito l’intervento di Guidoni, ci spostiamo nell’atrio del centro congressi e facciamo la conoscenza di Stafanie e suo marito Andrea. Già contattata precedentemente tramite internet, Stefanie è una tra le più grandi collazionatrici di oggetti di Star Trek al mondo.
Stefanie ha origini tedesche ma ha passato la vita tra l’Europa e gli Stati Uniti d’America dove ha conosciuto Andrea, un italiano che lavorava alla NASA.
Sposatisi, adesso vivono in Italia e spesso vanno in giro per manifestazioni di fantascienza portando in mostra alcuni dei loro pezzi, come la statua di 7 di 9 posizionata vicino alla alcova Borg. Parliamo un po’ con loro e subito ci accorgiamo che sono entrambi due persone gentilissime e simpatiche. Quello che più ci colpisce, comunque, è vedere lei con una delle sue numerose divise di Star Trek e lui con un giubbotto della Nasa: il perfetto emblema della LevanteCon, l’unione di Scienza e Fantascienza. A questo punto l’invito a partecipare alla prossima LevanteCon scatta automaticamente e loro accettano con nostro grande piacere.
Ridendo e scherzando arriva l’ora del pranzo e ci rechiamo al piano superiore dove è allestito il ristorante della manifestazione. I tavoli rotondi del ristorante sono predisposti per ospitare otto persone, ma il tavolo della USS Nautilus è sempre troppo piccolo e ci ritroviamo ad aggiungere posti per far spazio a tutti i nostri amici; anche il pranzo e la cena diventano momenti di convivialità e divertimento.
Dopo pranzo, arriva il momento di vedere gli attori ospiti dell’evento. La prima ospite di quest’anno è Suzie Plakson, bellissima attrice che ha interpretato diversi ruoli occasionali in molte serie di Star Trek. E’ particolarmente famosa per aver interpretato, tra l’altro, il ruolo di K'Ehleyr, la compagna di Worf, e la prima donna Q, esseri onnipotenti ed immortali. Ci racconta di quanto si sia divertita ad interpretare tutti i diversi ruoli in Star Trek e del suo ottimo rapporto con i fan. Ci racconta, inoltre, anche della sua passione per l’arte come la scultura, la pittura e la musica. Prima di concedasi ci fa ascoltare una canzone scritta da lei ed il pubblico rimane incantato dalla sua splendida voce.
Dopo Suzie, sul grande palco della STICCON sale Kate Mulgrew, la bravissima interprete del Capitano Kathryn Janeway nella serie “Star Trek: Voyager”. Dopo il lungo scroscio di applausi iniziali, Kate comincia il suo intervento lodando l’Italia, un pensiero sincero dato che ha vissuto nel nostro Paese per tre anni prima di tornare negli USA a girare Star Trek, la serie che l’ha resa famosa. Ci racconta di come si sia dedicata con enorme professionalità nell’interpretare il suo personaggio a di come abbia contribuito a determinarne il carattere, tanto da non voler più fare un’altra serie di fantascienza perché ritiene di aver già dato il meglio con Voyager. Quello che le piacerebbe, invece, sarebbe un film di “Star Trek: Voyager” per il grande schermo e, a sentire quella affermazione, l’intero pubblico comincia ad applaudire. Non sappiamo se la Paramount farà un film su “Star Trek: Voyager”, ma di sicuro, se chiedesse ai fan, il responso sarebbe univoco: sì! Dopo le domande di rito fatte dal pubblico all’attrice, arriva il momento degli autografi e tutti si mettono in coda in attesa del proprio turno. Mentre aspettiamo in coda di arrivare all’attrice, ci viene in mente che non abbiamo ancora visto il nostro amico di Caserta, Maurizio, anche lui membro del nostro equipaggio. Dato che l’ultima volta che lo abbiamo visto un anno fa portava la barba, abbiamo fatto la battuta dicendo che in realtà lui era presente in manifestazione ma che, essendosi sbarbato, semplicemente non lo avevamo riconosciuto. Ridiamo e continuiamo ad aspettare il nostro turno per l’autografo. Poco dopo aver finito con l’autografo, vediamo un ragazzo che si avvicina a noi e ci saluta. La voce ci sembra familiare, ma il volto no: è Maurizio sbarbato! Quella che era stata una battuta, si rivela essere la verità. Gli raccontiamo la cosa e ridiamo insieme.
Dopo cena, arriva il momento della sfilata dei costumi, l’altro evento importante della STICCON dopo gli ospiti. Sul palco si susseguono un gran numero di appassionati di fantascienza con bellissimi costumi ispirati a diversi film e telefilm di fantascienza anche se, ovviamente, la parte da leone è fatta dai costumi di Star Trek. Dopo la premiazione dei costumi più belli, un mezzo da battaglia di Guerre Stellari, un bellissimo Q di “Star Trek: TNG” ed una perfetta Kai di “Star Trek: DS9”, torniamo ai nostri alberghi in compagnia di Stefanie e suo marito Andrea. Con loro ci intratteniamo fino a tarda notte a parlare dei nostri soliti argomenti preferiti (se pensate a Scienza e Fantascienza avete indovinato) e li facciamo entrare all’interno della nostra Nave. Poi, stanchi morti, ci rechiamo finalmente a dormire.
Domenica, 23 Maggio
Domenica mattina la colazione viene di nuovo effettuata nel ristorante del nostro albergo, quasi a rafforzare la teoria della casualità relativa agli incontri con il nostro amico Umberto nei giorni prima. Dopo colazione ci rechiamo in manifestazione indossando le nostre polo e berretti della USS Nautilus e, di nuovo, la tranquillità di Bellaria Igea Marina viene scossa dal rumore dei nostri trolley.
Prima di entrare nel centro congressi, però, ne approfittiamo per fare alcuni filmati con le nostre videocamere. Peccato che qualcuno di noi abbia capito male il funzionamento della registrazione ed abbia invertito i comandi, spingendo la registrazione quando doveva stoppare e viceversa. Il risultato è stato una ripresa del “dietro le quinte” di quello che dovevamo girare e nessuna registrazione del video che interessava. Fortunatamente le telecamere erano due e, grazie alla legge dei grandi numeri, almeno una registrazione è venuta bene.
In manifestazione ci rechiamo nella grande sala dedicata ai giochi e finalmente ritroviamo i nostri amici della “Italian Klinzha Society”, una associazione culturale che intrattiene i visitatori facendoli immergere nel mondo klingon, una delle più note razze aliene appartenenti all’universo di Star Trek. Dato che spesso alcuni giochi organizzati alla STICCON durano anche fino a notte fonda, non è raro che la mattina molti dei giocatori facciano tardi nel farsi rivedere in manifestazione. Parliamo un po’ con loro e dopo esserci salutati, ognuno di noi approfitta per farsi un giretto nelle diverse sale della manifestazione. Poco più tardi effettuiamo il gemellaggio con le altre Navi con lo scambio di attestati, doni e foto di rito. La mattinata, così, passa veloce ed arriva presto l’ora del pranzo. Ancora una volta il nostro tavolo si dimostra eccessivamente piccolo e ci ripromettiamo, per l’anno successivo, di riunire nuovamente più tavoli, anche se hanno forma rotonda, così come fatto con successo l’anno prima. Dopo pranzo approfittiamo per risalutare tutti quanti e, verso le quindici e mezzo circa, lasciamo il centro congressi per recarci alla stazione e riprendere i treni che ci riporteranno a casa.
Contrariamente dall’andata, il treno serale Rimini-Bari è molto più vuoto e questo ci dà la possibilità di colonizzarlo per scattare diverse foto e girare numerosi filmati con la videocamera. In particolare, riusciamo ad infilarci all’interno dei portapacchi posto al centro della carrozza ed a scattare diverse foto di quelli che ribattezziamo subito come i “posti super economici della tariffa amica”. Facciamo anche un breve resoconto video dell’evento appena vissuto intervallato, di tanto in tanto, da simpatici siparietti comici. Come detto in precedenza, la vacanza per noi non si limita al solo ingresso in manifestazione ma dura per tutto il tempo, viaggio in treno compreso. La Stazione Centrale di Bari è il capolinea del treno e, simbolicamente, segna anche la fine della nostra avventura alla STICCON. Ci salutiamo e ci diamo appuntamento per il fine settimana successivo in Sede, per visionare tutte le foto e filmati effettuati alla STICCON XXIV 2010.
Vedi tutte le foto ed i video della spedizione 2010
